Dalle nostre scuole

PER UNA DIDATTICA INCLUSIVA nella scuola Primaria "Maria Ausiliatrice" di Cerignola

Progetto LIS

La scuola, tramite il bilinguismo (lingua italiana e LIS Lingua Italiana dei Segni), si pone come ponte fra due mondi, realizzando un arricchimento esperienziale e socio/culturale per le generazioni più giovani e garantendo pari opportunità di apprendimento e di partecipazione alla vita scolastica del bambino.

La LIS è una lingua e come tale è fonte inesauribile di cultura, ma più nello specifico perché rinforza i processi di percezione e memoria visiva, impone di mantenere il contatto oculare e favorisce la capacità di concentrazione.

La grammatica della LIS, inoltre, si sviluppa non solo sulla componente manuale della lingua, ma anche sull’espressione del volto e sulla posizione della testa, delle spalle e del tronco del segnante. Una peculiarità della lingua che impone un punto di vista fuori dagli schemi e allo stesso tempo una notevole attenzione sulle componenti espressive dell’interlocutore, favorendo così l’empatia. 

Leggere gli IN-book

“In” sta per inclusione, mentre “book” non ha bisogno di traduzioni. A prima vista sono libri illustrati per bambini come tanti altri, ma sfogliandoli si notano dei quadratini affiancati alle parole. All’interno ci sono simboli, oggetti, parti del corpo, animali. Sono libri creati su misura per quei bambini che hanno una disabilità cognitiva o problemi di comunicazione. E che da qualche tempo stanno riscuotendo un grande successo, diventando così libri per tutti.

“Il termine InBook è stato coniato dal Centro sovrazonale di comunicazione aumentativa, uno dei pochi centri di riferimento pubblici in Italia per le attività cliniche in Comunicazione aumentativa e alternativa. Il termine ha avuto molto successo ed è diventato così sinonimo di libri in simboli. Gli InBook, infatti, hanno un format preciso che deve rispettare regole ben definite come la riquadratura delle icone o il fatto di rispettare fedelmente la narrazione del libro originale evitando di banalizzarla. Anche articoli e preposizioni vengono tradotte e per ciascuna c’è un apposito simbolo.

Un modello che si è sviluppato nel tempo, dal confronto continuo tra logopedisti, psicologi, neuropsichiatri, genitori, insegnanti e grafici.

I libri InBook sono uno strumento di speciale normalità. Tutti i bambini li possono prendere in prestito, usarli assieme a prescindere dalle differenze e tutti ne traggono vantaggio. Abbiamo visto importanti ricadute positive sia sull’interesse dei bambini per la lettura, sull’uso del linguaggio parlato. Ma anche una migliore capacità di includere i bambini con disabilità.

I classici con la CAA” (Comunicazione aumentativa e alternativa) che comprende una versione del “Piccolo Principe” e di “Pinocchio” InBook.

Elemento maggiormente specifico della lettura ad alta voce dei libri in simboli è l’utilizzo del modeling.

Chi legge, accompagna costantemente la lettura indicando con il dito uno per uno i simboli mentre sta leggendo, cercando di evitare che questo movimento vada a interferire con la vivacità del racconto. Il dito viene appoggiato nella parte inferiore del simbolo, in modo da lasciare libero e ben evidente sia il simbolo che la parola scritta, posizionata in alto per evitare il rischio che l’indicazione la possa coprire.

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A volte, nel corso della lettura, oltre ai simboli può essere utile indicare alcuni particolari delle immagini, per rinforzare passaggi salienti della storia. In genere, è l’adulto che legge e indica i simboli, mentre il bambino o i bambini ascoltano.

Classe 1^ - Insegnante Daloiso Catia

 

 

 

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